Saison Dupont – Brasserie Dupont – Tourpes – Belgio.

Le birre Saison nate tra la seconda metà dell’ottocento e i primi del novecento nella parte meridionale del Belgio, quella francofona, al confine con la stessa Francia sono birre ad alta fermentazione, dorate più o meno scure, spesso rifermentate in bottiglia e quindi a volte adatte ad essere invecchiate per l’evoluzione che i lieviti possono donare con la permanenza in vetro anche per 4 – 5 anni .

Originariamente brassate in fattoria nel periodo autunno invernale in modo da non incorrere per eccesso di temperatura  in rischi durante la fermentazione non esistendo all’epoca sistemi di refrigerazione, venivano utilizzate in estate  come bevanda rinfrescante per le classi operaie e contadine, ad oggi le Saison sono disponibili tutto l’anno, restando comunque birre estive, un po’ più corpose delle bianche, asciutte, non filtrate e dalla spiccata acidità agrumata, abbastanza “robuste” da durare fino alla fine dell’estate, ma non troppo alcoliche, per conservare il proprio carattere dissetante.

Acqua, malto d’orzo, zucchero, luppolo e lievito da questi 5 elementi tutti d’elevata qualità nasce questa Saison d’all’ampio spettro di profumi e ricca di sensazioni gustative.

Versata nel bicchiere

Appare di un bel giallo aranciato con vivace ed abbondante perlage fine, il cappello di schiuma è abbondante, venato di giallo abbastanza compatto, cremoso che non svanisce.

Il profumo è ricco ampio intenso di agrumi, frutta matura pesca albicocca, sentori vegetali e speziati.

Al palato è fortemente carbonica piacevolmente fruttata e venata di spezie con una chiusura vegetale amarognola e di sensibile acidità.

Servita suo 10° le sensazioni gustative risultano in bell’equilibrio è secca e perfettamente capace di pulire il palato preparando il sorso successivo indiscutibilmente fresca e beverina anche se dotata di una certa corposità non sempre usuale per una stile saison.

Accompagna piatti di formaggi abbastanza freschi e salumi non troppo grassi e speziati, l’accostamento con le spezie di norma non tradisce quindi si può abbinare a cucina asiatiche soprattutto zuppe profumate e piatti piccanti tex- mex.

Provatela con

Piatto di salumi e formaggi.

Salmone speziato e caramellato al limone. 

Costine di maiale tex-mex. 

Blanche d’Ardenne – Biere Blanche – Brasserie du Bocq – Belgio.

Questa birra ad alta fermentazione appartiene alla tipologia delle “bianche” e mantiene le caratteristiche basilari di uno stile birrario antico risalente al XIII secolo e sviluppatosi nel nord delle Fiandre.

Birre di frumento, chiare, leggere aromatizzate con bucce d’agrumi e spezie senza che queste note diventino troppo invadenti, giustamente luppolate  mai troppo amare e dotate di un piacevole tocco d’acidità.

Sono prodotte con alta fermentazione e non sono o sono come in questo caso parzialmente filtrate mostrandosi velate e opalescenti, il grado alcolico è contenuto variando tra i 4% o 5% d’alcool svolto, approcciandosi alle bianche ci si trova dinnanzi a birre fresche, profumate, di corpo agile beverine e dissetanti.

La Blanche d’Ardenne versata nel bicchiere  si presenta di colore dorato, opalescente con un perlage medio e schiuma bianca, cremosa che tende a svanire con una certa velocità, versatela inclinando il bicchiere a 45° fino e riempire per 2\3 poi ruotare fino a raddrizzarlo e completare per ottenere il rimanente terzo di schiuma.

Al naso è di buona intensità grano, agrumi e note speziate sono le sensazioni che la caratterizzano.

Al palato ripropone le note fresche rivelatesi all’olfatto risultando leggermente asprigna poi il buon equilibrio e la buona qualità del malto e del luppolo la rendono gradevolmente puntata nel finale da un’amarognolo appena sensibile ben bilanciata dai sentori agrumati.

Essendo birra leggera e rinfrescante rappresenta certamente un’ottima scelta come aperitivo ama comunque piatti di riso saporiti, insalate verdi, frittatine d’erbette, carpacci sia di carne che di pesce.

Provatela con

Uramaki di salmone.

Carpaccio di vitello.

Pilaf di basmati alle vongole profumato al limone.

Chianti D.O.C.G. 2008 – Sottozona Colli Senesi – Az. Agr. Il Poggetto – Sangimignano (Si).

 L’Az. Agr. Il Poggetto è una realtà di non grandi dimensioni ormai inserita nel circuito eno-turistico essendo ben posizionata a pochi chilometri da San Gimignano nel pieno territorio “colli senesi” una delle zone vocate alla coltivazione del sangiovese e della produzione del Chianti tanto da meritare la D.O.C. e la menzione della sottozona.

L’omonimo Chianti prodotto

versato nel bicchiere si appalesa di colore rubino intenso, limpido e di bella luminosità e alla rotazione il vino appare consistente..

 Al naso ha un’ingresso alcolico poi lasciato aprire è floreale di viola e fruttato di mora e ciliegia con sentori di sottobosco.

 All’assaggio il frutto ripropone il naso con una bella corrispondenza e chiude mantenedo note fruttate.

Il sorso è fresco e sapido, ha tannini un po’ nevosi, rustici ed astringenti che faticano ad integrarsi ma direi caratteristici e nella norma per un chianti delle colline senesi, al palato dimostra  corpo e struttura accompagnati da ben sensibili  doti pseudocaloriche.

 Abbastanza fine ed abbastanza armonico anche se con una certa tendenza ai toni duri e di buona persistenza gustativa.

 Chianti, da consumarsi nei 24 – 36 mesi successivi all’annata è figlio del territorio e mantiene le caratteristiche fondamentali che ci si attendono, da considerare come vino tutto pasto di buona levatura, per una cucina di salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, primi con sughi di carne rosse, fiorentine alla brace o piatti in umido come una bella scottiglia di carne può essere considerarlo una scelta veramente azzeccata.

Provatelo con

Sfoglia di pecorino e lardo di Colonnata.

Zuppa di cavolo nero. 

Scottiglia. 

Lesso rifatto. 

Umido d’ossobuco di manzo. 

 

CASTEL DIRUTO 2006 – MONTEREGIO DI MASSA MARITTIMA D.O.C.-Tenuta del Fontino – Loc Accesa – Massa Marittima(GR)

La Tenuta del Fontino è un’azienda agrituristica a pochi chilometri da Massa Marittima nella zona Monteregio D.O.C, sono 700 ettari di cui 20 vitati e 8 dedicati di terreno collinare, assolato, ricco di scheletro a matrice argillosa che ben s’adatta per queste caratteristiche alla nascita di buoni vini rossi.

L’azienda nasce alla fine degli anni 70 e a tutt’oggi mantiene l’improta locale dei vitigni puntando per i rossi sul Sangiovese, Ciliegiolo e Canaiolo di cui sono stati mantenuti i vecchi impianti con viti antecedenti agli anni 70 e con sesto d’impianto di 2500 piante per ettaro mentre i nuovi vigneti hanno seguito la filosofia dell’infittimento con oltre 5000 piante per ettaro, la produzione è mantenuta bassa in resa per pianta con pratiche di diradamento dei grappoli e nel 2006 di questo Rosso se ne sono prodotte7000 bottiglie.

Composto all’80% da Sangiovese si completa con un 15 % di Ciliegiolo e un 5% di Canaiolo rispecchia appieno le caratteristiche di un vino legato al terroir maremmano, viene fermentato in acciaio a temperatura controllata di 28°-32°, ha un tempo di macerazione a contatto con le bucce di una decina di giorni poi in vasche di cemento completa il suo percorso con la fermentazione malolattica.

Versato nel bicchiere questo 2006 appare di bella consistenza di un bel rosso rubino profondo e limpido.

Al naso intenso ed abbastanza ampio, floreale fiori rossi passiti, frutta rossa matura ciliegia, prugna, poche note speziate e appena percettibili in chiusura.

All’assaggio ripropone i sentori fruttati, caldo coi suoi 13.5°% d’alcool svolto, morbido sapido, di buona freschezza i tannini si sentono ma non dispiacciono essendo vista l’annata sufficientemente integrati.

Pronto, risulta ben strutturato, di corpo,abbastanza fine ed abbastanza armonico
un rosso maremmano che sin dalla scelta degli uvaggi e alle tecniche di cantina che escludono l’uso del legno propone al sorso il sangiovese e il territorio con una buona corrispondenza, magari non sarà la finezza la sua dote primaria  però resta da apprezzare per il tono deciso con cui si presenta un rosso robusto e un pò prepotente non bilanciatissimo ma godibile.

Classicamente abbinabile ai piatti della cucina maremmana o contadina in genere,da primi di pasta anche ripiene,zuppe di legumi saporite e a carni rosse grigliate al sangue,arrosti e brasati di carni rosse o maiale alla griglia e al forno.

Provatelo con

Farinata col cavolo nero.

Tortelli maremmani. 

Fiorentina alla brace.

Bistecche di maiale con le rape. 

Trippa alla fiorentina. 

Le sentinelle 2006 – Morellino di Scansano D.O.C.G. Riserva – Fattorie Mantellassi – Magliano in Toscana(GR).

La famiglia Mantellassi è da sempre nel mondo del vino, almeno dalla metà dell’ottocento e storicamente rappresenta uno dei pilastri della nascita del Morellino e dello sviluppo della D.O.C. alla fine degli anni 70.

 La storia “moderna” della fattoria inizia negli anni sessanta con l’aquisto di 4 ettari di terreno in località Banditaccia nel comprensorio del comune di Magliano e via via estendendosi fino agli attuali 250 ettari ampliando nel contempo la base ampelografica degli impianti.

Il Morellino di Scansano riserva prodotto di punta dell’azienda è composto da un 85% di Morellino ovvero del clone autoctono del S.Giovese e 15% di Alicante e nasce nei 2.5 ettari del vitigno Le Sentinelle di terreno tufaceo-calcareo con alta densità d’impianto e con rese basse 50 hl per ettaro.

La qualità di questo rosso maremmano nasce in vigna con la raccolta manuale delle uve seguita da un’accurata selezione dei grappoli e dalla lunga macerazione sulle bucce, per completarsi con un affinamento il legno piccolo di rovere francese di 20 mesi.

Versato nel bicchiere si presenta consistente di un bel colore rubino intenso e limpido.

Al naso di bella intensità e ampiezza con sensibili note floreali e fruttate di fiori appassiti e frutta prugna matura e confettura di frutti di bosco a polpa nera poi sentori dovuti all’evoluzione di cuoio,legno tostato e grafite.

 L’ingresso in bocca avvolgente e morbido,caldo data la gradazione alcolica di 14% di’alcool svolto, richiama il naso e chiude con una bella persistenza in tannini maturi ed incisivi dotati di una trama perfettamente integrata all’alcol.

All’assaggio è strutturato e di corpo, risulta fine ed equilibrato anche per una bella spalla acida che gli conferisce una evidente e piacevole freschezza, la sua persistenza gustativa è notevole.

Vino da aprire un paio d’ore prima del servizio in modo che possa esprimersi appieno, adatto a primi consistenti e saporiti  anche con ragù di cacciagione, a secondi piatti tipo grigliate di carne rossa al sangue o salsate e di maggior complessità con netti richiami ai profumi espressi dal vino come un filetto di manzo in salsa di ribes, ben  s’accosta alle carni d’agnello o di castrato cotte in rosa anche in preparazioni aromatiche per la presenza di  funghi di bel sapore come porcini o cardoncelli.

Ottimo l’abbinamento con pecorini stagionati.

Tagliatelle al ragù d’agnello.

Tortelli al ragù di capriolo. 

 Tagliatelle al ragù di cinghiale.

Stracotto alla fiorentina. 

Buglione d’agnello. 

Cinghiale con funghi e polenta. 

Vernaccia 2009 – Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G. – Az Agr.Fornacelle – San Gimignano (SI).

L’azienda Fornacelle inserita nel circuito enoturistico del territorio senese ha puntato sulla produzione vinicola focalizzando l’attenzione sulla Vernaccia toscana,vitigno autoctono la cui storia ampelografica si perde nei secoli.

Perfettamente adeguato ed acclimatato sui terreni tufaceo argillosi che caratterizzano S.Gimignano e i suoi dintorni,terreni incoerenti poveri ma ben drenati,che favoriscono la penetrazione delle radici in profondità donando le componenti minerali necessarie per la la sapidità che è una delle caratteristiche identificative di questo vino.

 Versato nel bicchiere appare,abbastanza consistente di un bel colore giallo paglierino intenso con qualche riflesso verdolino,limpido anzi cristallino e perfettamente trasparente.

 Al naso è intenso e svela la sua giovane età con un bouquet abbastanza complesso in cui le note floreali e fruttate fresche son piacevolmente preponderanti,mela verde e note d’erbe aromatiche.

All’assaggio ripropone il frutto per tutta la lunghezza del sorso chiudendo con una sensibile nota amarognola Fresco abbastanza sapido un po’ meno minerale di quel che m’aspettavo ,di buon corpo e struttura un bianco pronto abbastanza caldo e di buon equilibrio.

Piacevole da sorseggiare servito  sui 10°, il suo  buon grado d’acidità determina una notevole salivazione ripulendo la bocca ma resta abbastanza morbido e avvolgente con i suoi 12.5% d’alcool svolto, secco al punto giusto per affrontare primi e secondi di pesce a carni bianche e molluschi anche saltati in erbe aromatiche mediterranee,viste le note riscontrate all’olfatto, può accompagnare carni bianche da cortile ma in piatti semplici senza condimenti troppo coprenti.

Provatelo con

Polpo patate e zafferano.

Minestra di riso e pollo alla mentuccia.

Trenette con mollica e acciughe. 

Spaghetti gamberi e pomodoro. 

 Crocchette di pesce.

Gamberetti allo zafferano. 

Santa Maria 2008 – Morellino di Scansano D.O.C.G. – Marchesi de’ Frescobaldi – Firenze(FI).

Santa Maria è di proprietà dal 1997  della famiglia Frescobaldi che si interessa di viniviticoltura da 700 anni, l’azienda dunque basa la sua produzione su una pluriennale esperienza mantenendo salde radici in Toscana ed in questa  tenuta che  si sviluppa sul territorio del comune di Magliano in piena zona D.O.C. nasce l’omonimo Morellino le cui prime bottiglie risalgono all’annata 2000.

Questo rosso maremmano calca il solco della tradizionale visione produttiva di Marchesi de Frescobaldi che si concretizza nel creare vini dotati di spiccata personalità e netta riconoscibità territoriale senza rinunciare all’apporto che può essere fornito da uvaggi internazionali

 Da ciò si può comprendere sia  la sua composizione 85% di Sangiovese e 15% di Cabernet Sauvignon, che l’affinamento eseguito dopo fermentazione malo lattica, in acciaio senza ricorso a legno piccolo e completato da un paio di mesi in vetro.

Versato nel bicchiere si presenta di un bel si rosso porpora intenso, perfettamente limpido, brillante, di buona consistenza come dimostrano archetti multipli e ravvicinati e lacrime che scorrono lente.
Al naso si rivela abbastanza intenso ed ampio, apre con chiari sentori di frutta rossa matura, ciliegia, mora, piccoli frutti a bacca rossa e solo nel finale appaiono evanescenti note speziate.
In bocca invade col ricco e prevalente  fruttato che viene portato fino alla fine del sorso, abbastanza caldo e abbastanza persistente, è vino pieno, morbido, sapido e al contempo capace di mantenere accettabili doti di freschezza, la massa tannica resta ben integrata ed essendo di qualità resta sensibile senza diventare troppo prosciugante e sgradevole al palato.

La bottiglia va stappata un’oretta prima mantenendo una temperatura di servizio sui 16°-18° in modo che li vino si possa aprire facendo apprezzare al meglio le sue doti di media struttura, corpo e sufficiente persistenza gustativa, nell’insieme questo Morellino D.O.C.G. gode di buon bilanciamento dimostrandosi abbastanza fine ed abbastanza armonico.

Apprezzabilissimo tutto pasto da accostare a primi piatti di bella sapidità e complessità capace di accompagnare senza tema carni rosse in preparazioni al forno o cotte in umido che non siano troppo speziate o alla griglia e al sangue, sicuramente adatto a tagli di carni suine e bianche in pietanze al sugo che siano un po’ untuose e grasse e a formaggi saporiti di media stagionatura.

Provatelo con

Ribollita.

Pappardelle con il coniglio. 

Maiale con fagioli. 

Stufato di manzo alla catalana. 

 

VIVOLI 2007 – Monteregio di Massa Marittima Rosso D.O.C. – Az. Valentini – Loc. Valpiana – Massa Marittima (GR)

Prima di iniziare una degustazione o semplicemente prima di bere questo vino tenete sempre presente che per esaltare tutte le caratteristiche ha bisogno di essere arieggiato circa per un’ora.

Vivoli è un vino dal colore rosso rubino intenso e brillante.
All’esame olfattivo si percepisce inizialmente un nitido sentore di cuoio e subito dopo l’alcol, che per la sua irruenza, arriva a pungere l’interno del naso, prosegundo appaiono sentori fruttati  di prugna che si apre la strada attraverso l’alcol.

Dopo qualche minuto che ossigeniamo il vino nel bicchiere si cominciano ad avvertire i sentori di legno donati dai 18 mesi di affinamento in legno piccolo..

In bocca il vino si apre con la dolcezza che lascia spazio ad una astringenza importante. L’alcol è ancora molto presente ed infatti la sensazione di calore rimane viva anche dopo aver deglutito o espulso il vino. Il retrogusto che predomina è quello di legno a cui segue una leggera sensazione di tabacco.

Gli abbinamenti adatti a questo vino sono i primi elaborati e con la presenza di pomodoro, carne rossa anche alla brace e cacciagione.
Vivoli è un vino in cui la predominanza alcolica non permette di assaporare a pieno tutte le sue qualità, soprattutto se non accompagnato dal cibo stupisce in bocca perché, pur essendo l’alcol sempre predominane, la struttura tannica è ben sviluppata e il legno usato in affinamento crea ottime sensazioni in retrogusto.

Abbinamento perfetto pasta al forno!

Provatelo con:

Timballo di Bonifacio VIII.

Sformato d’anelletti.

Lasagne al sugo di lepre. 

Fiorentina alla brace. 

Umido di fagiano. 

Spezzatino di cinghiale. 

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MONTEREGIO ROSSO 2008-Monteregio di Massa Marittima D.O.C.- Azienda Valentini – Podere Fiordaliso – Loc. Valpiana – Massa Marittima (GR).

Come per molte altre realtà produttive di questa zona della maremma toscana anche nel caso dell’Azienda Valentini ci troviamo di fronte ad un agriturismo che accanto all’attività ricettiva, produce olio extra vergine e una gamma di vini che sono commercializzati sia a livello nazionale che internazionale.

Sfruttando la favorevole e vocata posizione collinare l’aspetto ampelografico s’è andato evolvendo con l’accostamento di vitigni alloctoni ai classici toscani, ad oggi la composizione dei filari presenta per i rossi 2,5 ettari di Sangiovese, mezzo ettaro di Syrah e mezzo di Merlot, mezzo ettaro di Cabernet Sauvignon affiancato dalla medesima estensione vitata a Vermentino.

Questo Monteregio D.OC. sfrutta e generosamente restituisce con le sue qualità organolettiche quello che il terroir riesce a donare con la sua composizione calcareo argillosa ricca di scheletro e con vigneti esposti a sud-sudovest dotati d’ottima insolazione e adeguati sbalzi termici mitigati dall’inflenza delle brezze marine che risalgono dal Tirreno.

 Le uve 80% Sangiovese 10% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon derivano da vigneti a medio-alta intensità d’impianto oltre 5000 piante per ettaro con rese contenute, sottoposte a vendemmia manuale con cernita dei grappoli vengono immediatamente trasferite in cassetta alla cantina dove macerazione e fermentazione si svolgono in acciaio a temperatura controllata per poi completare l’affinamento con un passaggio in barriques francese di secondo e terzo passaggio.

 Versato nel bicchiere appare di un intenso rosso rubino profondo e limpido.

Sale potente al naso con un abbastanza ampio bouquet  floreale di fiori freschi, fruttato di frutta rossa  e frutti di bosco con note vanigliate appena sensibili, lasciato aprire nel bicchiere sul finale si apprezzano note tostate.

 All’esame gustativo l’ingresso è appena  un po’ aggressivo ma non prepotente,poi  invade morbidamente il palato riproponendo le note fruttate che accompagnano tutto il sorso e solo in chiusura lascia un retrogusto dove il legno viene appena percepito.

 La  persistenza gustativa è lunga con tannini sensibili ma non spiacevoli che accenno un’astringeza appena un filo sbilanciata, bella la sapidità, un Monteregio dotato di buona struttura e corpo, caldo, morbido con i 14% d’alcool svolto, fine e abbastanza armonico è un vino pronto ed in buon bilanciamento.

 Vino assai gradevole per i toni di freschezza ancora ben sensibili che molto lo aiutano a non diventare stancante, compito ben svolto anche  dalla persistenza dei sentori fruttati  che invadono morbidamente il palato, direi che ci troviamo di fronte ad un Monteregio classico capace di mantenere in bell’equilibrio  tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, l’aggiunta di Merlot lo ingentilisce il Cabernet ne aumenta la struttura il tutto assieme al legno dona comunque tratti di finezza senza stravolgere l’anima del sangiovese maremmano.

Dunque un vino rosso da accostare a salumi saporiti e formaggi di media stagionatura, a primi piatti di una certa complessità e sughi ricchi,a carni bianche da cortile ma che siano saporite, a carni rosse alla griglia e grigliate o arrosti di maiale come delle belle fette di capocollo grasso al giusto punto.

Provatelo con

Orecchiette con polpettine ripiene.

Pappardelle al ragù d’anatra. 

Faraona ripiena. 

Fracosta in crosta. 

Pancetta arrotolata al forno. 

Irpide 2005 – Chianti Colli Senesi DOC – Az. Sovestro in Poggio – San. Gimignano(Si).

L’Irpide è un Chianti dei Colli Senesi ben caratterizzato ed aderente per le espressioni gusto olfattive al territorio di produzione, un po’ ruvido e dotato di una gradevole rusticità donata dal sangiovese vitigno base dei questa bottiglia.

 Appare nel bicchiere di un bel colore rosso rubino intenso con sfumature porpora limpido e trasparente,alla rotazione abbastanza consistente e limpido.

 Una forte alcolicità assale inizialmente all’esame olfattivo, lasciato aprire appaiono note floreali di viola fruttate di more e ciliegia, chiude nel finale con sentori legnosi ma tutto un po’ sfumato restituendo un naso abbastanza intenso.

Bevuto è secco, permane sempre l’incombente presenza dell’alcool che tende a mascherare il resto delle sensazioni gustative, le impressioni restano abbastanza fedeli  a quello che l’esame olfattivo aveva manifestato.

Un chianti caldo, abbastanza morbido, di buon corpo e struttura abbastanza persistente, abbastanza fine ed abbastanza armonico con una trama tannica sensibile e non totalmente integrata anche se di buona qualità.

Rientra nella visione di vino tutto pasto da accostare ai classici della cucina toscana di terra sia per primi che per secondi o da accostarsi a pecorini di media stagionatura.

Provatelo con

Ribollita.

Penne trippate. 

Caserecce salsiccia e peperoni. 

Polenta pasticciata. 

Fiorentina alla brace.